semplici e forse banali pensieri di un pomeriggio domenicale
stamattina mi è stata preparata LA colazione, caffè, latte, cornetti freschi, colomba pasquale, special k con fiocchi ricoperti di cioccolata, biscotti e uova strapazzate.
nessuno mai mi aveva preparato LA colazione! (dopo avermi lasciato dormire mentre andava a comprare le necessair e i giornali!)
più domenica di così!
"...ogni coppia, in fondo, ha le sue tradizioni, che danno sapore perfino alle giornate più scialbe..."
georges simenon - "maigret e il cliente del sabato"
disconnessi e piagnucolosi pensieri della prima serata di venerdì
stasera dopo anni ho ripreso in mano dei libri di poesie.
perchè stasera? perchè dopo aver pianto?...perchè ho pianto?
possibile che è questo cielo grigio e compatto che ha prepotentemente sostituito il celeste luminoso?
possibile che...non ci sia niente da piangere?
fatto sta che sono di mal umore da quando mi sono svegliata; sul mio viso ha brevemente capeggiato un sorriso quando ho ricevuto un pacco dall’irlanda con dentro una lettera ed un cd da parte di una "vecchia fiamma".
è bello ricevere qualcosa via posta! di questi tempi è così raro!
è bello non recidere il passato.
è bello ricordarsi perchè in passato si è deciso di voler bene proprio a quella persona.
eppure un po’ dopo stavo nuovamente piangendo...erano anni che non piangevo senza motivo, per malinconia...erano anni che non prendevo in mano i dei libri di poesie...
ho riletto alcune delle mie poesie preferite di emily dickinson...
di pianeti e di fiori
facciamo conoscenza,
ma quando si tratta di noi
c’è l’etichetta
l’imbarazzo
il terrore
ci parlavamo l’uno dell’altra, l’uno all’altra
senza che nessuno dei due parlasse -
ascoltavamo la gara dei secondi
e la corsa impazzita dell’orologio -
...
se avessimo ali
per sfuggire il ricordo
molti volerebbero
abituati a cose più lente
gli uccelli sgomenti
scruterebbero l’interminabile schiera
di uomini in fuga
dalla mente dell’uomo
...ora ricordo quando ho ricevuto questo libro(!)...tempismo perfetto...
poi sono passata al mio amato neruda, ma non ho mai superato la dedica...
nessuno più mi ha mai scritto una dedica così...
...è strano vivere nella stessa città e svanire l’uno dalla vita dell’altro.