sogno meno di prima, o comunque ricordo meno di prima, ma quando sogno lo faccio con stile!
un paio di settimane fa ho sognato ciò:
ero a venezia, in vacanza con giulia ed irene. in questa venezia onirica il canal grande era in discesa ed aveva un sacco di incroci a raso con semaforo.
lasciando giulia ed irene da qualche parte io vago per un po' e poi rubo un piccolo motoscafo e parto per andarle a riprendere tutta fomentata all'idea di avere un mezzo "nostro" con cui girare.
quando però mi trovo a velocità sostenuta, in discesa ed in prossimità di un semaforo rosso, mi rendo conto che non so guidare il motoscafo, mi interrogo impanicata su come fermarlo e non riuscendo a capire come si fa brucio il semaforo, come brucio tutti quelli a venire, fino a fermarmi per inerzia proprio dove mi stavano aspettando irene e giulia.
le carico e loro mi interrogano sulla provenienza del motoscafo, io svagheggio e dico di goderselo non di farmi il terzo grado e loro accettano l emie direttive.
vaghiamo finchè non si fa buio e giulia ed irene mi cominciano a dire che magari è il caso di fermarsi per la notte, io accetto e parcheggio in una piazza. il motoscafo nel frattempo si è trasformato in una porche nera!
sulla piazza c'è un palazzo molto alto . io so che dentro questo palazzo c'è un appartamento vuoto perchè la famiglia che ci abita è andata in vacanza. convinco giulia ed irene ad andarci a dormire dicendo che la casa è di una mia amica, che è tranquilla, ecc. ecc.
non so bene come riusciamo ad entrare nell'appartamento tant'è che ci ritroviamo in una stanza da letto (uguale a quella dove io ed emiliano abbiamo dormito a catania nell'appartamento del cugino di emiliano)e ci mettiamo adormire tutte e tre nel lettone.
io mi sveglio nel cuore della notte perchè sento delle voci nell'appartamento. non capisco cosa dicono, ma so che sono i proprietari, che la casa non è vuota...panico. sveglio il più silenziosamente possibile giulia e irene e gli dico di preparasi in fretta che dobbiamo andarcene. loro mi fanno un sacco di domande e si muovono molto lentamente, tutto ciò mi urta e mi impanica ancora di più.
finalmente sono pronte, usciamo dalla stanza in fila indiana, io sono la capofila e quando esco nel corridoio la casa è tutta buia, ma sento ancora le voci e vedo la luce filtrare dalla porta della cucina che è socchiusa. anche le voci vengono da lì. la porta si apre un'ltro po' e vedo tutta una famiglia di sconosciuti che fa colazione. la madre della famiglia mi vede e dice il mio nome. io non so chi sia lei. lei ripete il mio nome 2 o 3 volte sempre più allarmata. io decido che l'unico modo possibile di comportarsi è fare finta di non vederla nè sentirla, fare finta di non essere lì, al punto di farle credere che sta avendo un'allucinazione. sono terrorizzata eppure mi devo concentrare, come sono entrata in questo appartamento?! non me lo risco a ricordare in nessun modo! ho sempre più paura! ci sono un sacco di porte tutte uguali, nessuna mi dice niente, ogni porta che apro mi porta in una stanza con altre porte. so che la famiglia ci sta seguendo, sono frenetica. finalmente siamo per le scale. grido a giulia ed ilaria di andare avanti, di correre alla macchina, di mettere in moto...se la famiglia ci raggiunge non voglio che se la prendano con loro. loro corrono, io corro, arriviamo alla macchin, partiamo, e mentre partiamo guardo indientro e vedo la famiglia uscire dal portone e correrci dietro, ma la nostra macchina è troppo veloce!
guidiamo a lungo in silenzio, poi ci fermiamo in un orribile paesino ed andiamo a visitare la fiera.
il sogno finisce che siamo ferme ad un banchetto provandoci tutte e tre lo stesso orribile cappello: una bombetta di feltro arancione, con una fascia verde pisello sempre di feltro ed un'enorme fiore marronesempre di feltro.
